Titolo Proprio: Onocrotalo o Pellicano maschio (Onocrotalus siue Pelecanus mas, cum Sparto Plinij)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A III.11
Collocazione: p. 48
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F36(PELLICANO)
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 28,8 x 18,8
Tag: pellicano, onocrotalo, eremita, ingordigia

Descrizione:

Viene rappresentato un esemplare di pellicano maschio affiancato ad una pianta lacustre. L'uccello ha una larga sacca verdastra sotto la gola, un piumaggio variopinto che va dal bianco al cinerino all'ocra, mentre le penne lunghe e rigide sulle ali - dette remiganti - sono più scure e quella sulla coda - detta timoniere - è bianca. Il pellicano è ritratto in un ambiente acquatico vicino ad una pianta fiorita che Plinio chiama sparto, una pianta perenne mediterranea utilizzata per realizzare cordami, reti, stuoie e altri lavori d'intreccio. Il pellicano come simbolo di eremitaggio lo spiega Agostino d'Ippona, commentando un passo del Salmo 101: "Sono divenuto simile al pellicano che abita nella solitudine". Andrea Alciato, a proposito dell’insaziabile ingordigia del pellicano, lo inserisce nell'emblema "Della gola".

Note:

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Bibliografia:

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